domenica 3 settembre 2006

Senza titolo 14

DIALOGO TRA LUIGINO ED IL SUO MAESTRO


- O Maestro, Maestro che pur non vuoi insegnar niente, cos'è questo gioco in cui siam presi? In cosa consiste davvero la distanza tra me e le persone di cui, ogni giorno, incrocio lo sguardo? Le stesse persone che una volta ammiravo, del cui pensiero mi riempivo leggendone estasiato le opere, cos'è che me ne ha reso tanta sbiadita l'immagine?


- Un vile cabaret, o Luigino che già sa, un abbozzo di trama, una maschera e via sul palcoscenico: questo loro credono. Questo noi stessi credevamo prima che, dello stesso gioco, rinvenissimo il display.

giovedì 24 agosto 2006

mercoledì 16 agosto 2006

Senza titolo 12

Quando la forza è abbracciata dall'umiltà, si raggiunge la compassione.


domenica 30 luglio 2006

Senza titolo 11

IL PENSIERO MAGICO


Un pensiero sopraggiunto, e quindi la sua espressione/sistemazione attraverso il linguaggio, possono gettare una nuova luce sulla realtà nel breve spazio di un istante.


Perché REALTÀ è, realmente, sempre e soltanto la nostra percezione della realtà.


Ma questo pensiero che agisce sulla realtà, questa formula magica, partecipano essi stessi della realtà che modificano?


Oppure la realtà (la nostra percezione della realtà) è più complessa di tutto il resto?


 


Il pensiero crea la realtà, non la interpreta.


Come giungere allora a scoprire la realtà ultima? La Realtà aldilà della percezione?


Abolendo il pensiero.


Sento fortemente che la via splendente conduce a questo.

mercoledì 5 luglio 2006

Senza titolo 10

SOGNO LUCIDO ED ESTASI DEL REALE. FONDAMENTI PSICOLOGICI


Cos'è che fa sembrare tutto favoloso, tutto una cangiante successione di doni risplendenti nella loro stessa eternità? Cosa accomuna il sogno lucido ai rapimenti estatici nei momenti di intensa percezione della veglia?


Lucidità mentale e assenza completa di desiderio.


Tutto ciò che osserviamo appare gratuito e perciò della medesima sostanza dei sogni, perché, in quei momenti, non abbiamo, realmente, desiderio di nulla.


Entriamo nella dimensione percettiva della coscienza pur restando vigili e presenti.


Contemplazione e azione si rivelano possibili nello stesso istante.


Questa è una delle condizioni più meravigliose che abbia mai sperimentato.

venerdì 2 giugno 2006

Senza titolo 9

Imparare a esplorare il sogno con la consapevolezza della veglia equivale a imparare a muoversi nella "realtà" come fosse sogno. Apprendere che in realtà nulla può arrecarci del male.

lunedì 1 maggio 2006

Senza titolo 8

IL GRANDE SALTO


La differenza tra l'uomo comune e l'iniziato è che il primo si muove a caso nel mondo sensibile, per la maggior parte del suo tempo completamente ignaro della struttura e della composizione del proprio mondo interiore, mentre il secondo ha scoperto che ogni forma di conoscenza è sempre autoconoscenza. Quando si appura questo è impossibile tornare indietro. È come un salto, compiuto il quale l'iniziato è costretto a guardare sempre avanti. È costretto a imparare a mettere tra parentesi il proprio "io". A lasciar morire gli attaccamenti terreni, le idee mondane, le emozioni superficiali. Ciò che prima dell'iniziazione identificava con se stesso, muore con dolore. Non più cullato in un senso di falsa sicurezza da qualcuno dei numerosi ordini fabbricati dall'uomo, egli impara di necessità a contare sulla propria percezione immediata dell'ordine ultimo.