lunedì 12 novembre 2007
domenica 22 aprile 2007
Senza titolo 15
APOLOGIA DEL MOMENTO
Sulla panca in legno
con in mano un pane
sedevo al fianco
di Pie' di Rame.
Una voce, invita,
salì a porger conto:
“Cosa fa intanto
tutto il mondo?
S’assetta forse
a rimirar lo fondo?”
“Zitta!” risposi,
“Siedo, proprio ora,
col mio cane”.
domenica 3 settembre 2006
Senza titolo 14
DIALOGO TRA LUIGINO ED IL SUO MAESTRO
- O Maestro, Maestro che pur non vuoi insegnar niente, cos'è questo gioco in cui siam presi? In cosa consiste davvero la distanza tra me e le persone di cui, ogni giorno, incrocio lo sguardo? Le stesse persone che una volta ammiravo, del cui pensiero mi riempivo leggendone estasiato le opere, cos'è che me ne ha reso tanta sbiadita l'immagine?
- Un vile cabaret, o Luigino che già sa, un abbozzo di trama, una maschera e via sul palcoscenico: questo loro credono. Questo noi stessi credevamo prima che, dello stesso gioco, rinvenissimo il display.
giovedì 24 agosto 2006
mercoledì 16 agosto 2006
domenica 30 luglio 2006
Senza titolo 11
IL PENSIERO MAGICO
Un pensiero sopraggiunto, e quindi la sua espressione/sistemazione attraverso il linguaggio, possono gettare una nuova luce sulla realtà nel breve spazio di un istante.
Perché REALTÀ è, realmente, sempre e soltanto la nostra percezione della realtà.
Ma questo pensiero che agisce sulla realtà, questa formula magica, partecipano essi stessi della realtà che modificano?
Oppure la realtà (la nostra percezione della realtà) è più complessa di tutto il resto?
Il pensiero crea la realtà, non la interpreta.
Come giungere allora a scoprire la realtà ultima? La Realtà aldilà della percezione?
Abolendo il pensiero.
Sento fortemente che la via splendente conduce a questo.
mercoledì 5 luglio 2006
Senza titolo 10
SOGNO LUCIDO ED ESTASI DEL REALE. FONDAMENTI PSICOLOGICI
Cos'è che fa sembrare tutto favoloso, tutto una cangiante successione di doni risplendenti nella loro stessa eternità? Cosa accomuna il sogno lucido ai rapimenti estatici nei momenti di intensa percezione della veglia?
Lucidità mentale e assenza completa di desiderio.
Tutto ciò che osserviamo appare gratuito e perciò della medesima sostanza dei sogni, perché, in quei momenti, non abbiamo, realmente, desiderio di nulla.
Entriamo nella dimensione percettiva della coscienza pur restando vigili e presenti.
Contemplazione e azione si rivelano possibili nello stesso istante.
Questa è una delle condizioni più meravigliose che abbia mai sperimentato.