giovedì 15 ottobre 2009

Senza titolo 76

L'8 agosto del 2001 si è spento Deny C., probabilmente la persona che in quel momento mi era più vicina.

Voglio ricordarlo con questo post, in cui trascrivo una pagina del diario che tenevo nel 1999; esattamente la giornata dell'8 ottobre, in cui siamo protagonisti.



Molti nomi, non tutti, sono stati cambiati.

Per il resto si tratta di una fedele trascrizione di quella pagina, errori, ingenuità e ripetizioni comprese.




"A pranzo, Ornella è venuta da noi.

Apparentemente sembra una brutta ragazza, in realtà quando si fissa a guardarti con quegli occhi, ha un fascino misterioso.

Profondi sembrano sottintendere a non so cosa, neri come la notte parlano d'ambiguità mista a forza notevole.

Chissà com'è la sorella Alessandra.



Arrivato Deny intorno alla tavola s’è riso e s’è taciuto.

Verso le 14:00 un giro in auto sotto il sole cocente come non notavo da tempo.

Così quell’acqua marina insolitamente cristallina e quelle colline di lato e quella spiaggia immensa m’hanno suggerito una stupenda idea che Deny – come suo solito, e questo è un suo pregio – non ha molto esitato ad approvare.

Entusiasti, alle 15:00 eravamo giù, in quel deserto alla fine del lungomare di Villa Pesco.

Asciugamani e costume dicevano che l’estate era tornata.

La sabbia era liscia e bellissima e di fronte il mare s’abbatteva con forza verso noi.

Di corsa verso quelle onde così chiare contro qualcosa che non sapevo fino a che punto sarebbe stato caldo.


E poi ricordo il gelo: una sensazione fortissima di freddo, qualcosa che mangiava anche l’anima e che congelava il tempo intorno.

E forse, nascosto in quell’acqua, c’era anche un certo non so che di piacevole.


Ed allora saliva l’allegria, una felicità stupenda.

Sotto quel sole quasi estivo, con di fronte il mare infinito che ci riservava quelle sensazioni nascoste e inaspettate e dietro la spiaggia, larga, splendente e dietro le colline di Monte Rosa.



E tutto poteva essere a Miami, o forse a Palm Beach...




Distesi sulla sabbia, uno di fianco all’altro, si stava in silenzio e quel silenzio parlava e intimava a entrambi di tacere.



E così socchiudevo gli occhi verso il cielo e la luce entrava fortissima con l’azzurro del cielo e alle mie spalle il fragore del mare che mi chiedeva di ascoltare ancora una volta la sua voce."









Dedico questo post a benuhej, che ho conosciuto in "blogosfera" nel giugno di quest'anno.



Grazie, benuhej, tu somigli molto a quel mio amico.



Un caro saluto a tutti.

mercoledì 30 settembre 2009

Senza titolo 75

Ai Fratelli, che stanno attraversando una trasformazione spirituale, e soffrono, afflitti da disturbi neuropsichici e fisici (psicosomatici), indico il seguente scritto:

http://www.stazioneceleste.it/articoli/assagioli_2.htm

È di Roberto Assagioli, celebre psichiatra italiano, fondatore nel 1926 dell'Istituto di Psicosintesi.

Roberto Assagioli è nato a Venezia il 27 febbraio 1888, ed è morto a Capolona, nella sua residenza estiva in provincia di Arezzo, il 23 agosto 1974.



venerdì 11 settembre 2009

Senza titolo 73

Cristo è vivo, e non se n'è mai andato. Semplicemente è in ognuno di noi.

giovedì 10 settembre 2009

Senza titolo 72

Io Sono. Anima increata, senza una destinazione, né una fine.

Io partecipo alla creazione del mondo.

 

Ardi, luce della consapevolezza.

Ardi fulgente in me, e fa’ in modo che alla fine non ci sia più alcuna differenza, tra me e Te.

 

Io Sono. Scintilla dell’universo, fiaccola del cosmo.

Vita eterna, soggiacente ad ogni cosa.

 

Io Sono. Anima del mondo.

Fiamma dell’universo.

Scintilla e fiaccola insieme,

di tutte le cose.

 

Nulla esiste, senza di Me.

Senza titolo 71

Invece di fare o fuggire, restare immobili.

venerdì 4 settembre 2009

Senza titolo 70


«Le imprese umane diventano grandi


quando servono ai più piccoli.»


TOM PERRY


(intervistato dalla televisione giunto in vetta al Fujiama: «Non avrei mai pensato di farcela, il tempo è cambiato improvvisamente in pochi minuti. Questi ultimi metri mi han fatto capire che tutto quel che faccio ha un senso... più grande di quello che sono io»).