Qualunque scelta compiamo, avrà un risultato.
Possiamo noi conoscere il risultato nell’attimo in cui prendiamo una decisione?
Non possiamo, non in questa esistenza.
Siamo soggetti a forze più grandi di noi, con le quali, anzi, collaboriamo attivamente.
Ecco perché ci è richiesto di agire indipendentemente dagli esiti della nostra azione.
La perfezione di un’azione sta nella intenzione che l’ha prodotta.
martedì 20 marzo 2012
Stanotte
Questa notte vorrei sparire e fondermi con tutto il resto.
Che i confini del mio corpo si dissolvessero per fondermi con tutto ciò che mi circonda, che scorgo dalla finestra, che illumina la Notte.
Vorrei che la notte stessa penetrasse in me, che io fossi Lei, e che lei fosse Me.
Che il mio respiro si estendesse a tutte le cose, ai palazzi, alle strade, ai campi, alle colline.
Che ogni luce e ogni uomo riposante su questa Terra si dissolvessero smarrendo ogni distinzione.
Vorrei essere laggiù, ma anche Qui.
Vorrei essere nel cielo e insieme ergermi sulla Terra.
Vorrei che tutti, questa Notte, ricordassero di essere Uno.
Non è questa la nostra Natura?
Che i confini del mio corpo si dissolvessero per fondermi con tutto ciò che mi circonda, che scorgo dalla finestra, che illumina la Notte.
Vorrei che la notte stessa penetrasse in me, che io fossi Lei, e che lei fosse Me.
Che il mio respiro si estendesse a tutte le cose, ai palazzi, alle strade, ai campi, alle colline.
Che ogni luce e ogni uomo riposante su questa Terra si dissolvessero smarrendo ogni distinzione.
Vorrei essere laggiù, ma anche Qui.
Vorrei essere nel cielo e insieme ergermi sulla Terra.
Vorrei che tutti, questa Notte, ricordassero di essere Uno.
Non è questa la nostra Natura?
lunedì 13 febbraio 2012
Neve
Neve.
È allarme maltempo, neve in particolare, nel centro-nord Italia. Ecco, allora, che quello che è un possibile disagio, che può impedirci di lavorare, visitare chiese, piazze, fabbriche, può al medesimo tempo OBBLIGARCI a prenderci una PAUSA.
Ecco il Volto, Segreto, della Neve.
Quanti di noi, gli anni passati, i mesi, i giorni, le ore trascorse, si sono LAMENTATI del ritmo Forsennato della propria Esistenza?
Come, allora, non scorgere, nel Manto Bianco, il Sacro Monito di Dio ad occuparci più della nostra Interiorità?
Accarezzate con lo Sguardo un po’di quella Neve.
Assaporatela.
Osservatela cadere, coprire ogni Cosa come volesse renderla Sacra.
Dipingete, sulle pareti della vostra Casa, il Sorriso e lo Sguardo del più Grande dei Misteri:
quello della Quiete.
Che possiate, in ogni Circostanza, riappropriarvi del Vostro Essere.
Laviasplendente
È allarme maltempo, neve in particolare, nel centro-nord Italia. Ecco, allora, che quello che è un possibile disagio, che può impedirci di lavorare, visitare chiese, piazze, fabbriche, può al medesimo tempo OBBLIGARCI a prenderci una PAUSA.
Ecco il Volto, Segreto, della Neve.
Quanti di noi, gli anni passati, i mesi, i giorni, le ore trascorse, si sono LAMENTATI del ritmo Forsennato della propria Esistenza?
Come, allora, non scorgere, nel Manto Bianco, il Sacro Monito di Dio ad occuparci più della nostra Interiorità?
Accarezzate con lo Sguardo un po’di quella Neve.
Assaporatela.
Osservatela cadere, coprire ogni Cosa come volesse renderla Sacra.
Dipingete, sulle pareti della vostra Casa, il Sorriso e lo Sguardo del più Grande dei Misteri:
quello della Quiete.
Che possiate, in ogni Circostanza, riappropriarvi del Vostro Essere.
Laviasplendente
giovedì 1 dicembre 2011
Senza titolo 96
La comprensione del Bene e del Male avviene nel Cuore. È qui che, abbandonate le rispettive distinzioni, Bene e Male si fondono a ricreare l’Eterna Perfezione.
È inutile inseguire l’uno e rifuggire l’altro, perché davvero così facendo si cessa di Amare.
Amore è Comprensione, e comprensione è abbracciare gli Opposti, o meglio quelli che Appaiono “opposti”; giacché ciò che tale appare alla Mente, si svela istantaneamente nel Cuore.
La segreta identità dell’Uno e dell’altro, è immediatamente ricostituita nel Centro dell’Essere Umano.
È inutile inseguire l’uno e rifuggire l’altro, perché davvero così facendo si cessa di Amare.
Amore è Comprensione, e comprensione è abbracciare gli Opposti, o meglio quelli che Appaiono “opposti”; giacché ciò che tale appare alla Mente, si svela istantaneamente nel Cuore.
La segreta identità dell’Uno e dell’altro, è immediatamente ricostituita nel Centro dell’Essere Umano.
giovedì 20 ottobre 2011
giovedì 8 settembre 2011
LA VITA, ED IL NOSTRO “INTERVENTO”
L’esistenza che conduciamo sulla Terra può avere molte sfumature, può essere declinata in parecchi modi, può assumere caratteri più o meno notevoli.
Siamo Noi, in definitiva, a scegliere la vita che condurremo.
Siamo noi a determinare il corso della nostra esistenza, in Ogni Momento, attraverso scelte più o meno Ponderate.
Il punto è fino a che grado di consapevolezza accediamo nell’istante in cui compiamo le nostre scelte, prendiamo decisioni, intraprendiamo Azioni.
Più agiamo in maniera “incosciente”, ovvero automatica, più le nostre azioni saranno semplicemente Reazioni.
E di reazione in reazione, chi sarà, al termine, quando si spalancherà dinanzi a Noi l’enigma della dissoluzione… Chi sarà ad aver vissuto?
Successo, gloria, guadagni materiali, partner affascinanti, soddisfazioni lavorative…
Quanto conterà tutto Questo?
Alcuni dicono NULLA.
Costoro affermano che, nell’ultimo istante, conta solo il Presente: Noi che intraprendiamo il processo, irrevocabile, dell’Annullamento.
Non c’è niente, vivente, o non vivente, Reale, o Immaginario, che potrà metterci al riparo da questo.
Tantomeno le nostre Acquisizioni Personali.
Qual è, giunti a questo punto, il valore della propria Vita?
È forse nel ricordo?
Se così fosse, anche ora, mentre siedo a scrivere queste riflessioni, dovrei essere appagato di tutti i miei precedenti scritti.
Cos’è, dunque che muove la mia mano?
Ecco, se riuscissimo a rispondere a questa domanda, a Vivere, intensamente, la Risposta, realizzeremmo, probabilmente, che ogni istante vale di per sé.
Che la meraviglia della vita è nell’Eterna Immutabilità.
Che tutto, Ogni cosa, è Già qui: La Vita, come la Morte.
Il conseguimento, come la perdita.
La gioia, come il dolore…
“Come, se uno degli dèi ti dicesse: «Entro domani o al massimo dopodomani sarai morto», non daresti grande importanza al morire dopodomani invece che domani, a meno di essere meschino fino in fondo (quanto vale, infatti, un simile scarto di tempo?); così pure non credere che sia un grande affare morire tra molti anni invece che domani.” (Marco Aurelio, “A se stesso”, IV 47)¹
1. Marco Aurelio fu imperatore di Roma dal 161 al 180 d.C. La storia ce lo ha consegnato come l’“imperatore filosofo”. “A se stesso” è una raccolta di pensieri che la critica contemporanea ritiene non fossero concepiti né disposti per la pubblicazione.
L’esistenza che conduciamo sulla Terra può avere molte sfumature, può essere declinata in parecchi modi, può assumere caratteri più o meno notevoli.
Siamo Noi, in definitiva, a scegliere la vita che condurremo.
Siamo noi a determinare il corso della nostra esistenza, in Ogni Momento, attraverso scelte più o meno Ponderate.
Il punto è fino a che grado di consapevolezza accediamo nell’istante in cui compiamo le nostre scelte, prendiamo decisioni, intraprendiamo Azioni.
Più agiamo in maniera “incosciente”, ovvero automatica, più le nostre azioni saranno semplicemente Reazioni.
E di reazione in reazione, chi sarà, al termine, quando si spalancherà dinanzi a Noi l’enigma della dissoluzione… Chi sarà ad aver vissuto?
Successo, gloria, guadagni materiali, partner affascinanti, soddisfazioni lavorative…
Quanto conterà tutto Questo?
Alcuni dicono NULLA.
Costoro affermano che, nell’ultimo istante, conta solo il Presente: Noi che intraprendiamo il processo, irrevocabile, dell’Annullamento.
Non c’è niente, vivente, o non vivente, Reale, o Immaginario, che potrà metterci al riparo da questo.
Tantomeno le nostre Acquisizioni Personali.
Qual è, giunti a questo punto, il valore della propria Vita?
È forse nel ricordo?
Se così fosse, anche ora, mentre siedo a scrivere queste riflessioni, dovrei essere appagato di tutti i miei precedenti scritti.
Cos’è, dunque che muove la mia mano?
Ecco, se riuscissimo a rispondere a questa domanda, a Vivere, intensamente, la Risposta, realizzeremmo, probabilmente, che ogni istante vale di per sé.
Che la meraviglia della vita è nell’Eterna Immutabilità.
Che tutto, Ogni cosa, è Già qui: La Vita, come la Morte.
Il conseguimento, come la perdita.
La gioia, come il dolore…
“Come, se uno degli dèi ti dicesse: «Entro domani o al massimo dopodomani sarai morto», non daresti grande importanza al morire dopodomani invece che domani, a meno di essere meschino fino in fondo (quanto vale, infatti, un simile scarto di tempo?); così pure non credere che sia un grande affare morire tra molti anni invece che domani.” (Marco Aurelio, “A se stesso”, IV 47)¹
1. Marco Aurelio fu imperatore di Roma dal 161 al 180 d.C. La storia ce lo ha consegnato come l’“imperatore filosofo”. “A se stesso” è una raccolta di pensieri che la critica contemporanea ritiene non fossero concepiti né disposti per la pubblicazione.
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