sabato 27 giugno 2009

Senza titolo 61

Ad un certo punto del tuo cammino, ti fermi, e t'accorgi di colpo che il mondo, le cose, i luoghi, in esso contenuti, non sono qui perché tu possa conoscerli.


Ma sei TU qui, perché TU possa conoscere te stesso.


Ecco allora che cambi strada, imbocchi un nuovo sentiero, e così la strada sulla quale hai camminato prima, trascolora e ti pare solo una bella ma stupida illusione.


Il sogno di una notte.


E allora a volte sei triste, e ti guardi indietro.


 


... Ma poi, camminando un altro un po', accade che tu realizzi un'altra cosa ancora.


E questa nuova scoperta ha il sapore della gioia: la differenza tra le due strade, è essa stessa...  ... un'illusione.

Senza titolo 60

DIALOGO TRA LUGINO ED IL SUO MAESTRO


- Maestro! O maestro! Ma le stesse azioni... possono essere compiute perché mosse dall'ego, oppure centrate nel sé?!


- Sì Luigino, dici bene.


- Ma allora, maestro, come potrò riconoscere se il gesto di qualcuno è mosso dall'ego, piuttosto che dal sé?


- È più importante che tu lo riconosca in te, Luigino. Guardati dentro, e osserva se c'è luce.




 




 

venerdì 29 maggio 2009

Senza titolo 59

Il vero problema dell'Essere Umano: come si può esistere, senza essere preoccupati della propria esistenza?


Essere preoccupati della propria esistenza taglia fuori dall'essere.


Come si possono conciliare le due istanze? Si possono? È come un varco tra due mondi, come oltrepassare un abisso, oltre il quale i confini si fanno irrimediabilmente indefiniti. E la nostra "identità", la cosa che abbiamo di più caro, non è preservata. C'è forse da uscirne matti? A questo quesito sto cercando di rispondere.

lunedì 27 aprile 2009

Senza titolo 57

Oggi ho parlato per la prima volta in pubblico, con fermezza e forza.


Le parabole e le metafore nascevano all'improvviso, senza che facessi alcuno sforzo, e senza averle mai pensate prima.


Credo che il mio compito si stia rivelando, ed è quello di portare lo splendore e la violenza della luce, alle persone, forzandole, loro malgrado a svegliarsi.


Forse sono stato un Bambino Indaco.

venerdì 17 aprile 2009

Senza titolo 55

Se siete radicati sul piano mentale ed emotivo, vi sentirete ogni giorno diversi dal precedente, ogni stagione diversi dalla precedente, ogni circostanza diversi dalla circostanza precedente.

Non sperimenterete mai una REALE CONTINUITÀ E STABILITÀ, né in voi stessi, né negli avvenimenti intorno a voi, perché siete costantemente FUORI DA VOI STESSI.

Da chi siete voi, dalla VOSTRA NATURA.

 

“Cerco un centro di gravità permanente…” recitava una volta una canzone.

Quel centro di gravità permanente è il SÈ.

Ovvero, chi siete voi.