"Per l'Advaita la Realizzazione avviene tramite la Conoscenza e alla Conoscenza si perviene con l'interrogarsi, l'investigarsi, il comprendersi.
Abbiamo tre tipi di conoscenza: quella che è l'effetto della relazione soggetto-oggetto (conoscenza empirica o ragion pratica, conoscenza dei particolari, cioè indicativa); quella che è l'effetto d'intuizione superconscia (conoscenza sintetica, unitiva o ragion pura) e quella trascendentale, frutto d'identità (conoscenza suprema o d'identità: paravidya). Questi tipi di apprendimento danno tre gradi di verità. A mano a mano che il neofita progredisce, supera e abbandona un certo grado conoscitivo perché questo ha adempiuto al suo scopo."
martedì 25 dicembre 2018
sabato 1 ottobre 2016
"Buddha vide che molti intorno a lui, pur essendo consapevoli e altamente sviluppati spiritualmente, continuavano a soffrire; la loro realizzazione non li aveva liberati del tutto.
Quando si rese conto che questo era vero anche per lui stesso, il tema della rinuncia del sé divenne per lui importante.
Risolvere la questione fu il suo compimento finale, l'apice della sua realizzazione e del suo contributo all'umanità."
Quando si rese conto che questo era vero anche per lui stesso, il tema della rinuncia del sé divenne per lui importante.
Risolvere la questione fu il suo compimento finale, l'apice della sua realizzazione e del suo contributo all'umanità."
giovedì 8 settembre 2016
LE QUALITÀ ESSENZIALI
Nell’uomo esistono forme di Vita che non sono riducibili ad altro.
Sono il distillato dell’Esistenza, espressioni dell’intima Realtà, sono Vita nel significato più puro.
Sono in noi, Sono Noi.
L’uomo che entra, seppur fugacemente, in contatto con loro, avverte senza alcuna incertezza che è in Presenza dell’Esperienza che sostiene e vivifica la Realtà.
All’istante comprende che la Vita era in lui e che mai se n’era reso conto.
Comprende la Grandezza, la profondità e l’Infinito.
La precisione, la possanza e l’Eleganza.
La maestosa Verità che egli È.
Le parole s’arrestano e il Pensiero tace.
«Sto sempre andando a casa.
Sto sempre andando alla Casa di mio Padre»
Nell’uomo esistono forme di Vita che non sono riducibili ad altro.
Sono il distillato dell’Esistenza, espressioni dell’intima Realtà, sono Vita nel significato più puro.
Sono in noi, Sono Noi.
L’uomo che entra, seppur fugacemente, in contatto con loro, avverte senza alcuna incertezza che è in Presenza dell’Esperienza che sostiene e vivifica la Realtà.
All’istante comprende che la Vita era in lui e che mai se n’era reso conto.
Comprende la Grandezza, la profondità e l’Infinito.
La precisione, la possanza e l’Eleganza.
La maestosa Verità che egli È.
Le parole s’arrestano e il Pensiero tace.
«Sto sempre andando a casa.
Sto sempre andando alla Casa di mio Padre»
lunedì 27 giugno 2016
Per un lungo periodo non riuscivo più a contattare la mia anima, cosa che riuscivo a fare fino all’adolescenza.
Quando avevo un contatto con l’anima, era l’esperienza del dolore, sofferenza, vuoto.
La luce era svanita, razzolavo tra una rissa e una sbornia, un atto di teppismo e un profondo abbattimento.
Sapevo d’essere in un pantano dal quale era difficile emergere.
Quello era solo il pianto della mia Anima.
Poi, inaspettatamente, Ella giunse.
Ammantata di splendore.
Radiosa e dolce, non potevo contenere la vastità d’Essa. Trooppo piccolo ero, Ella riempiva ogni spazio che pur trovava dentro Me.
Quando avevo un contatto con l’anima, era l’esperienza del dolore, sofferenza, vuoto.
La luce era svanita, razzolavo tra una rissa e una sbornia, un atto di teppismo e un profondo abbattimento.
Sapevo d’essere in un pantano dal quale era difficile emergere.
Quello era solo il pianto della mia Anima.
Poi, inaspettatamente, Ella giunse.
Ammantata di splendore.
Radiosa e dolce, non potevo contenere la vastità d’Essa. Trooppo piccolo ero, Ella riempiva ogni spazio che pur trovava dentro Me.
venerdì 1 aprile 2016
"Viviamo in un mondo misterioso, meraviglioso e di grande bellezza, ma molti di noi non riconoscono questo mondo reale, e si ritrovano in un mondo privo di senso, immersi nel conflitto e nella sofferenza. Ciò accade perché non vivono secondo le loro reali potenzialità, che potrebbero però realizzare se sviluppassero la loro essenza. L'essenza è la parte innata dell'essere umano, la sola che può vivere nel mondo reale."
domenica 29 marzo 2015
ANGELI
Oggi ho deciso di scrivere qualcosa sugli Angeli.
Il pudore nell’accostarmi a tale argomento è ora oltrepassato dal desiderio di descrivere qualcosa di tali esseri, nel tentativo, umile di ringraziarli.
Nel cammino di un uomo può accadere d’imbattersi nelle entità che nella cultura occidentale attuale chiamiamo “Angeli”.
Tali esseri sono rappresentati dall’uomo come creature alate di aspetto nobile e bellissimo.
Ecco, nel leggere questo mio scritto, tentate di mettere da parte questa immagine, perché limitante e associata, in maniera imprescindibile, alla cultura cristiana.
Gli Angeli non appartengono alla cultura cristiana più che a quella ebraica o musulmana.
Allo stesso modo gli uomini non appartengono alla cultura di una delle fedi esposte un rigo sopra.
Gli Angeli esistono alla medesima maniera in cui, nella Creazione, esistono gli uomini, gli animali, spiriti vari.
La loro forma è molto più raffinata della nostra e, come tutte le forme, a un certo livello di profondità della Realtà si dissolve, per rivelare la propria inconsistenza.
Anche gli Angeli, cioè, come l’uomo, l’animale, il minerale, sono una manifestazione dell’unica ed eterna Realtà. Sono una manifestazione della Realtà assoluta.
Gli Angeli sono più vicini al Creatore e alla Fonte eterna rispetto agli uomini, ma la loro realtà più intima è la medesima.
Quindi, caduta nell’uomo l’illusione che lo porta a considerarsi un essere separato da tutto il resto, con una propria imprescindibile identità, cade in lui anche il sogno che lo porta a ritenersi differente e disgiunto dagli Angeli e da tutti gli esseri a lui superiori.
Premesso ciò, così come esistono la “manifestazione” cavallo, la “manifestazione” anatra e quella uomo, esiste la “manifestazione” Angelo.
I piani di esistenza non sono i medesimi, essendo il piano di esistenza angelico più sottile.
Tuttavia è possibile per un uomo entrare in relazione con un Angelo, allorché costui lo ritenga appropriato.
Un Angelo è infinitamente superiore a qualunque uomo, maestro o illuminato che sia.
Le sue capacità non sono immaginabili da un essere umano, così come le sue responsabilità.
Quando cadiamo nelle paranoie sul mondo che va male, sui cattivi che comandano la Terra, sulla massoneria o sui grandi e omnipervasivi complotti ai danni della popolazione umana da parte di poche caste segrete, dovremmo ricordarci che tutto questo è tollerato e lasciato essere da creature infinitamente superiori per intelletto e sentimenti a qualunque essere umano.
Creature che hanno scopi e lungimiranza che noi non possiamo in alcun modo valutare.
Esseri che conoscono l’amore e la giustizia in una maniera eccelsa.
Che sovrintendono all’equilibrio della Creazione, da prima che noi uomini emettessimo il primo, sospirato vagito.
Esseri che hanno una pazienza infinita, bontà, humor.
Esseri che mi consentano, in questo mio piccolo scritto, di ringraziarli per la benevolenza e la simpatia che accordano a questo, piccolo, insolente ;)
Oggi ho deciso di scrivere qualcosa sugli Angeli.
Il pudore nell’accostarmi a tale argomento è ora oltrepassato dal desiderio di descrivere qualcosa di tali esseri, nel tentativo, umile di ringraziarli.
Nel cammino di un uomo può accadere d’imbattersi nelle entità che nella cultura occidentale attuale chiamiamo “Angeli”.
Tali esseri sono rappresentati dall’uomo come creature alate di aspetto nobile e bellissimo.
Ecco, nel leggere questo mio scritto, tentate di mettere da parte questa immagine, perché limitante e associata, in maniera imprescindibile, alla cultura cristiana.
Gli Angeli non appartengono alla cultura cristiana più che a quella ebraica o musulmana.
Allo stesso modo gli uomini non appartengono alla cultura di una delle fedi esposte un rigo sopra.
Gli Angeli esistono alla medesima maniera in cui, nella Creazione, esistono gli uomini, gli animali, spiriti vari.
La loro forma è molto più raffinata della nostra e, come tutte le forme, a un certo livello di profondità della Realtà si dissolve, per rivelare la propria inconsistenza.
Anche gli Angeli, cioè, come l’uomo, l’animale, il minerale, sono una manifestazione dell’unica ed eterna Realtà. Sono una manifestazione della Realtà assoluta.
Gli Angeli sono più vicini al Creatore e alla Fonte eterna rispetto agli uomini, ma la loro realtà più intima è la medesima.
Quindi, caduta nell’uomo l’illusione che lo porta a considerarsi un essere separato da tutto il resto, con una propria imprescindibile identità, cade in lui anche il sogno che lo porta a ritenersi differente e disgiunto dagli Angeli e da tutti gli esseri a lui superiori.
Premesso ciò, così come esistono la “manifestazione” cavallo, la “manifestazione” anatra e quella uomo, esiste la “manifestazione” Angelo.
I piani di esistenza non sono i medesimi, essendo il piano di esistenza angelico più sottile.
Tuttavia è possibile per un uomo entrare in relazione con un Angelo, allorché costui lo ritenga appropriato.
Un Angelo è infinitamente superiore a qualunque uomo, maestro o illuminato che sia.
Le sue capacità non sono immaginabili da un essere umano, così come le sue responsabilità.
Quando cadiamo nelle paranoie sul mondo che va male, sui cattivi che comandano la Terra, sulla massoneria o sui grandi e omnipervasivi complotti ai danni della popolazione umana da parte di poche caste segrete, dovremmo ricordarci che tutto questo è tollerato e lasciato essere da creature infinitamente superiori per intelletto e sentimenti a qualunque essere umano.
Creature che hanno scopi e lungimiranza che noi non possiamo in alcun modo valutare.
Esseri che conoscono l’amore e la giustizia in una maniera eccelsa.
Che sovrintendono all’equilibrio della Creazione, da prima che noi uomini emettessimo il primo, sospirato vagito.
Esseri che hanno una pazienza infinita, bontà, humor.
Esseri che mi consentano, in questo mio piccolo scritto, di ringraziarli per la benevolenza e la simpatia che accordano a questo, piccolo, insolente ;)
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