sabato 25 ottobre 2008

Senza titolo 23

ANIMA BELLA


"[...] nel suo significato specifico, l'espressione è stata usata per la prima volta da Friedrich Schiller per indicare l'ideale di un'Anima non solo «virtuosa» (cioè la cui volontà è determinata dal dovere), ma «graziosa», nel senso che in essa la sensibilità si accordi spontaneamente con la legge morale. «Si chiama Anima bella, dice Schiller, quella in cui il sentimento morale ha finito per assicurarsi di tutte le affezioni dell'uomo, al punto da poter abbandonare senza timore alla sensibilità la direzione della volontà, senza mai correre il rischio di trovarsi in disaccordo con le decisioni di questa [...]. Un'Anima bella non ha altro merito che quello di esistere. Con facilità, come se l'istinto agisse per lei, esegue i doveri più penosi per l'umanità e il sacrificio più eroico, che essa strappa all'istinto naturale, appare come libero effetto di quel medesimo istinto»."

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