lunedì 15 dicembre 2008

Senza titolo 43

Non dobbiamo guardare noi stessi come "ricercatori" dello spirito, non dobbiamo immaginarci come persone che si "evolvono" spiritualmente, come lavoratori infaticabili su di noi, e i nostri difetti. Non dobbiamo vedere noi stessi come protagonisti di una "crescita" spirituale, come in lotta più o meno continua, più o meno vittoriosa, contro il nostro Ego, contro le sue basse inclinazioni e le illusioni che ancora sopravvivono in noi.


Questa è ancora "storia personale", ancora mente, ancora Ego.


Dobbiamo solo essere Presenti. Qui, Ora.

2 commenti:

  1. Molti rinnegano l'ego. Forse hanno ragione. Ma tutto quello che facciamo - bene o male che sia - non viene proprio da lì?

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  2. E' vero quello che dici. Ma allora perché ne parli in terza persona? chi è che ne sta parlando in terza persona?

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