Non dobbiamo guardare noi stessi come "ricercatori" dello spirito, non dobbiamo immaginarci come persone che si "evolvono" spiritualmente, come lavoratori infaticabili su di noi, e i nostri difetti. Non dobbiamo vedere noi stessi come protagonisti di una "crescita" spirituale, come in lotta più o meno continua, più o meno vittoriosa, contro il nostro Ego, contro le sue basse inclinazioni e le illusioni che ancora sopravvivono in noi.
Questa è ancora "storia personale", ancora mente, ancora Ego.
Dobbiamo solo essere Presenti. Qui, Ora.
Molti rinnegano l'ego. Forse hanno ragione. Ma tutto quello che facciamo - bene o male che sia - non viene proprio da lì?
RispondiEliminaE' vero quello che dici. Ma allora perché ne parli in terza persona? chi è che ne sta parlando in terza persona?
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